RAFFAELLO SIMEONI

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Intervista

L'artista



INTERVISTA A RAFFAELLO SIMEONI


Raffaello Simeoni, musicista poliedrico, cultore dell'organetto diatonico, della zampogna e della ghironda, cantante dalla voce potente e dalle sonorità coinvolgenti;  ricerca ed armonia queste le sue caratteristiche, ma ….tutto questo non riesce a spiegare l'incredibile fascino che proviene dalla sua musica….è il cuore… che pulsa dietro i suoi pezzi, è l'incredibile passione, è  la travolgente melodia quella che ti prende quando ascolti le note che Raffaello è capace di tirare fuori dai suoi strumenti, e sembra  che tu, ignaro viandante , ad un certo punto,  non ne possa più fare a meno. Conosco Raffaello ormai da diversi anni, ed ogni volta che parlo con lui mi capita di   emozionarmi:  istintivamente mi fa pensare ad un menestrello medievale, ad una sorta di  affabulatore musicale, in grado di accompagnarti con la musica, attraverso i sentieri della memoria,  percorrendo il lungo  viaggio  delle emozioni…….


1) Raffaello Simeoni, musicista, compositore, cantante, in quale di questi ruoli ti senti maggiormente a tuo agio?

1) La cosa che essenzialmente mi piace di più in assoluto è il momento in cui si lavora ad un pezzo, l'idea il suono , le parole, quello è il momento più creativo e quindi mi dà più soddisfazione, il cantare e il suonare fanno parte di tutto questo ma sicuramente quando compongo mi sento più a mio agio, forse perchè è anche un momento più intimo, spesso per me una canzone è terminata nel momento che l'ho fissata in un nastro poi mi diverto e la reinterpreto quando stò su un palco ma il momento più forte è quando nasce un pezzo.

2) una carriera gia' lunga quella che ti porti alle spalle con  centinaia di concerti e numerosi cd. e non si puo' parlare di te senza riferisi ai novalia di cui costituisci il "cuore" insieme a stefano saletti.
che esperienza e' stata e cosa ti porti dietro nella tua avventura musicale?

2) Mi porto dietro vent'anni di un rapporto che è andato sicuramente oltre la musica, insieme a centinaia di concerti la cosa più importante è stato il vivere insieme durante le tournè,  dormire insieme, litigare, ridere, confidarci le nostre storie i nostri dolori e le nostre allegrie, creare  sul palco  dei momenti magici, una complicità incredibile con la musica,  poi tutte le persone incontrate, i fans,  i musicisti, gli studi di registrazione, i PRODUTTORI!!!!,i festival, le nuove scoperte musicali. Insomma tutte le facce della vita.

3) arriviamo cosi' a "CONTROENTU" il tuo primo lavoro da solista. quanto c'e' di reatino, della tua terra cioe', in questo cd?


3) Di reatino c'è il dialetto fondamentalmente, alcune storie della mia gente e dei miei posti che mi hanno influenzato, poi c'e il mondo.



4) hai detto che con questo album hai voluto essenzialmente creare delle canzoni e non guardare esclusivamente all' aspetto puramente musicale , ma non hai trascurato l' aspetto della ricerca: quanto e' importante la ricerca musicale in questo cd e nella tua musica piu' in generale

4) La ricerca è la cosa più importante di tutto il mio lavoro, delle volte penso che non riuscirò mai ad esprimere realmente quello che voglio, visto che ogni volta che scopro una cosa, mi accorgo che dietro di essa ce ne sono ancora milioni da scoprire. Una persona che crea delle cose non deve smettere mai di cercare e di rinnovarsi, altrimenti ripete se stesso e non stà creando niente di nuovo.

5) ghironda, zampogna, organetto, flauto, quale di questi strumenti suoni con piu' "amore"?

5) Come sopra, lo strumento che amo di più è quello che ancora non ho scoperto, comunque tutti.

6) in questo cd troviamo laudi medievali e brani tradizionali come "gracias a la vida" di violetta parra, reinterpretate secondo uno stile strettamente personale ...........
6)Sono sempre stato curiosissimo fin da piccolo e questo mi ha portato ad ascoltare e a suonare  tante musiche e tanti stili, la mia voce fortunatamente è una voce molto duttile e adatta a vari stili, per questo ho fatto tante esperienze, dalla musica medioevale a quella classica al jazz e al rock, tutto questo è confluito nel mio mondo sonoro.


7) che cosa ci dici della tua esperienza con la musica celtica e quella in  trio
"a sud del mondo"?

7) La musica celtica come tutta la musica popolare è uno dei miei amori, il Cd  "a Sud del Mondo" con Giuliana De Donno e Massimo Cusato è un esperimento di contaminazione tra la musica del nord Europa e la nostra del centrosud Italia, quindi gighe scozzesi e ballate bretoni mescolate a saltarelli, pizziche e tarantelle, bel minestrone, la musica è il più alto punto d'incontro fra i popoli.

8) quali i progetti per il tuo immediato futuro?

8) Nuovi progetti per il futuro: innanzitutto i concerti; è in partenza il Tour di presentazione del nuovo disco, che dovrebbe uscire ufficialmente dopo l'estate, l'itinerario musicale con Ambrogio Sparagna e l'Orchestra Italiana, il trio "A sud del Mondo" con Massimo e Giuliana, l'esperienza acustica , sempre in trio, con Arnaldo Vacca e Cristiano Califano, che portiamo avanti ormai da circa due anni....e poi io non smetto mai di scrivere musiche e canzoni: sto lavorando ad un nuovo progetto musicale intorno alle zampogne e le cornamuse con strumenti in alcuni casi unici. Insomma le idee non mancano, spesso è il tempo.

Emilio sacco per www.citymusic.it


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