RAFFAELLO SIMEONI

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Controentu raccontato dall'autore

 



CONTROENTU RACCONTATO DALL'AUTORE

Chi ama la musica etnica e popolare spesso va alla ricerca di nuovi percorsi, di nuove tracce che, senza abbandonare completamente il solco della tradizione di più stretta osservanza, presentino delle novità capaci di creare sensazioni e suscitare sentimenti per così dire universali: emozioni e vibrazioni che solo l'amore vero per questo genere musicale trasferisce nell'ascoltatore.
Questo è quanto accade con l'album "Controentu", primo lavoro da solista del poliedrico musicista Raffaello Simeoni. Già fondatore insieme a Stefano Saletti del gruppo reatino Novalia, , non ne ha rinnegato l'impostazione di fondo, mantenendo intatta la passione per la ricerca musicale e l'amore verso le tradizioni e le radici della propria terra, la Sabina, misteriosa ma  ricca di storie da raccogliere e raccontare.
In questo suo primo viaggio si è fatto aiutare da musicisti di notevole spessore:Massimo Giuntini (Modena City Ramblers), Nando Citarella (Tamburi del Vesuvio), Giuliana de Donno, oltre ai fidati Stefano Manelfi, Alessandro Strinati e Carlo Ferretti.
Conosco Raffaello ormai da diversi anni, e lo seguo spesso nei suoi concerti in giro per l'Italia.  E' per me sempre emozionante  ascoltarlo, specie dal vivo, con quel suo ritmo trascinante e coinvolgente, con quel suo organetto che muove quasi fosse parte integrante del suo corpo, con quella ghironda che cessa di essere strumento tipicamente medievale per trasformarsi in fucina di note suadenti ed armoniose.
E' un menestrello che nella borsa porta con sé  ricordi ed emozioni del passato e che cerca di trasmetterle e tramandarle a chi ha la pazienza di stare ad ascoltare: dai Raffaello raccontaci un'altra storia………
Ho chiesto all'autore  di accompagnare ,con le sue parole, l'ascolto del disco,  e questo è ciò che ne è venuto fuori……


Trac.1 L'ACUSTICA DEL MAR EGEO: una poesia di Franco Pistoni attore e poeta della compagnia teatrale Raffaello Sanzio, è un omaggio che il poeta mi fà recitando una sua poesia dedicata al meditarraneo e a quelli nati come me e lui lontano dal mare, ma che ne sono pieni. (Io e Franco siamo nati lo stesso giorno il 6 Marzo)

Trac.2 FINO ALLA FINE ELLU MUNNU:é il continuo errare e cercare dell'individuo, un nuovo approdo, nuove razze e nuovi incontri spesso un approdo forzato dettato da una guerra da cui scappare, una nuova vita, un lavoro una casa, spesso tutto questo negato dal paese dove si arriva.

Trac.3 CHIANU CHIANU:Siamo arrivati in un altro paese, non è la nostra terra, i ricordi che vanno e vengono, le faccie a volte nitide e a volte meno delle persone che si amano, le canzoni i tuoi capelli e i tuoi occhi, una preghiera è l'unica consolazione che mi fà ritrovare con la mente la strada che porta a casa, al mare, ma il tempo, piano piano implacabile segna il presente.

Trac.4 RIVE GAUCHE:Vivo in strada, sulla riva sinistra del fiume, mi piace così, tutto quello che c'è intorno non mi appartiene, ho scelto questo per me, le divise non mi sono mai piaciute, ci sono sempre nella vita di un uomo da quando nasci a quando muori, da bambino avevo una divisa, da operaio avevo una divisa, ora una divisa mi bastona, vivo in strada sulla riva sinistra del fiume.

Trac.5 L'AMOUR DONNA LOMBARDA:E' una delle storie più famose della tradizione popolare, arriva dal Piemonte, ma è diffusa in molte altre regione compreso il centro.
Molti la riconducono alla famiglia Borgia e alle loro storie di avvelenamenti.

Trac.6 GRACIAS A LA VIDA:Testo di Violeta Parra, una delle più importanti scrittrici di canzoni del Cile e di tutto il Sudamerica insieme a Victor Jara. Morì suicida all'inzio del Golpe cilen . Ho amato sempre la cultura dei popoli Andini fin da piccolo, un popolo che ha sofferto e che soffre ancora molto per questo.Così ho voluto fare un omaggio a quel paese con una delle sue canzoni più famose.


Trac.7 IL CAVALIER DI FRANCIA: Anche questo è un testo della tradizione, racconta la condizione delle donne che  aspettavano i mariti per anni che tornassero dalla guerra, spesso invalidi o mutilati trasformati nell'aspetto e nel cuore, da non essere riconosciuti. Riconducibile a ballate medioevali o a storie della guerra dei Trent'anni.
Presumibilmente da questo filone è nata la canzone "Bella ciao".

Trac.8 CONTROENTU:E' il titolo del disco, una canzone che racconta di pace, di foreste che incontrano deserti, di madri che ritrovano i loro figli e di strade che ci riportano a casa, i fuochi accesi segnano il cammino e ci riscaldano. Sono sveglio, gli occhi brillano come perle, il silenzio mi piace ho voglia di parlare e di cantare, la miseria non esiste, c'è pace che arriva dal popolo, è nelle periferie e nei movimenti che si ritrova il senzo della vita se si và controentu.

Trac.9 BELFAST: Volevo un disco dove raccontare storie, dal sud del mondo al nord di esso e Belfast racchiude uno dei tanti drammi che la gente vive ogni giorno da tanti anni. Drammi fratricidi come la ex jugoslavia e tanti altri paesi dove le guerre di religione hanno permesso alle grandi potenze di diventare padroni del mondo.

Trac.10 O' VICERE': Una voglia di "pizzica" ma contaminata anche questa con le tradizioni nordiche, con il suono della ghironda, dello scacciapensieri strumento della tradizione anche norvegese, i vichinghi sbarcarano in Sicilia, le voci che si sentono sono Lapponi. Il testo è ripreso da una cantilena in siciliano che racconta delle feste che il Re faceva per il popolo, dove una volta l'anno si beveva, si mangiava e si ballava, ma da il giorno seguente ritornavano le bastonate.

Trac.11 DOLCE VERGINE MARIA: Il medioevo musicalmente è un periodo che amo molto, trovo che nella musica che và dall'XI al XIV secolo ci sia l'essenza della musica popolare, mi sento anche un pò trovatore, cantastorie che raccoglie canzoni e le reinventa dandogli una nuova vita. Questa ballata del 1300 circa è una laude Mariana, cioè dedicata alla Madonna, diffusa nell'alto Lazio e in Umbria dove visse e operò S.Francesco, infatti sono i seguaci di Francesco che chiedono nel ritornello a Maria di donargli il Bambino Gesù per proteggerlo, io ho scritto le strofe pensando invece all'idea di come viviamo adesso,  la  guerra tra religioni che serve solamente a rafforzare dei falzi valori e paure che non hanno più senzo di esistere.

Trac.12 SANTIAGO: Il cammino di Santiago de Compostela e una di quelle cose che voglio fare nella vita, in solitudine cercando di trovare anche una pace all'interno di me stesso, è la conclusione di questo viaggio dove mi rilasso per cominciarne un altro.

Emilio Sacco per www.cupacupa.it


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