RAFFAELLO SIMEONI

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RAFFAELLO SIMEONI e CONTROENTU

Un' anima italiana per un sound che segue la bussola dei venti dei balcani.
È questo lo spirito di Controentu, un album dialettale di Raffaello Simeoni, un artista che da circa 20 anni cerca la propria rotta musicale da un'esperienza alla ricerca del tradizionalismo etnico:
originario del Lazio ma profondamente radicato nel cuore del mediterraneo più profondo tra un ricco spirito sonoro tramandato attraverso ghironde, zampogne, organetti, e flauti, saz, bouzuki, cuatro, tzouras e lautà…

L'ALBUM IN GENERALE:

Controentu (2005) è un album che ospita una buona parte dei più importanti musicisti etnici: Giuliana De Donno, Massimo Giuntini (Modena City Ramblers), Nando Citarella (Tamburi del Vesuvio). Il tutto mixato in 12 brani dalla ricerca sonora abbastanza omogenea e a sfondo popolare in cui non manca una cover di Violeta Parra sul celeberrimo brano Gracias A La Vida.
L'ALBUM VISTO DA VICINO:

"Imbottiti come sono di martiri e lune,
i miei sguardi zavorra
che attendono lettere
o navi dall'Egeo
condanna dei profeti li macchia, li spreme:
nessun oblio alla fame.
Controra di marzo,
il sole mi determina a neve,
alla ricerca sempre,
di non so che cosa
fino alla fine, fino alla fine del mondo"
Comincia con questi versi recitati di Acustica Del Mare Egeo, un viaggio dall'Italia verso mete come la Grecia e l'Albania con una barca che rema lasciando dietro di sé anche qualche chiazza rarefatta di una fascinazione celtica.

Ed ecco allora che la musica si schiude con il brano Fino Alla Fine E Lu Munno con una sfumatura leggermente araba e il velo della voce di Simeoni da tenore leggero: il tanto quanto basta per dar vita ad un'atmosfera che studia i minimalismi delle venature sonore che ora sono accompagnate da flauti,ora da violini e ora da incessanti picchiettii i saz in un contesto adagiato che poi si lascia affondare da Chianu Chianu che dietro una sacralità tipicamente siciliana si lascia cavalcare dalla sottigliezza del suono greco sul sottofondo di un cammino narrativo.

Un' atmosfera più soffice è invece tracciata da una fioritura di flauti che caratterizzano la sperimentazione di Rive Gauche fino a che i tratti densi di L'Amour ( Donna Lombarda) non rendono di nuovo tutto più vivace con una ballata dallo stile tipicamente popolare che introduce la popolarità di Gracias A La Vida.

Ecco poi che l'influenze celtica avanza sulle note della ghironda medievale che accompagna Il Cavalier Di Francia che poi si apre ad una pizzicata intensa di O'Vicere.
Ma l'influenza dei suoni del nord ritorna in una ricca contemplazione celtica che richiama lo stile di Hevia a cui s'ispira Belfast, una canzone strumentale che lascia grande spazio alla fase strumentale come succede anche in Santiago.

IN CONCLUSIONE
Controentu ha uno stile etnico ben lavorato ma allo stesso tempo controverso: le sue sonorità non risaltano subito come qualcosa di orecchiabile ma piuttosto si lasciano attraversare solo dopo un meditato approccio alle sonorità dell'album che, tenendo a parte la ricerca sonora, mantengono un percorso artistico distratto e dispersivo che non lascia una particolare messa a fuoco del messaggio dell'album, un fattore che a lungo andare tende forse a  sminuirne il contesto sonoro che in alcuni tratti da l'impressione di essere un po' monocorde…


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