RAFFAELLO SIMEONI

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2010 raccolta


DEDICATO A RAFFAELLO SIMEONI.....
".....L'uomo della memoria camminava lentamente portando con se il bagaglio dei ricordi, delle storie, dei racconti, delle vicende vissute e non dimenticate, delle persone incrociate lungo la strada della vita e mai più riviste, dei luoghi, tanti, attraversati e  conservati nel profondo del cuore…
L'uomo della memoria attraversò la strada principale della città, l'ennesima, per raggiungere il luogo dove avrebbe raccontato,con la musica, il dolce filo dei suoi pensieri…
Portava con se,inseparabile, l'organetto, compagno di sempre nei suoi viaggi, lungo le strade del tempo…
Ecco il posto… poggiò lentamente per terra la custodia, l'aprì ed imbracciò lo strumento….
Le prime note cominciarono a risuonare attirando l'attenzione delle persone, numerose, che passeggiavano lungo le vie del centro…
Il passante sentì la musica, suadente e malinconica ad un tempo, e si avvicinò pensando si trattasse del solito musicista girovago alla ricerca di qualche euro per sbarcare il lunario…
Si fece largo tra la gente, il passante, e guardò in viso l'uomo della memoria: alto, capelli lunghi e ricci, la barba che  gli copriva il mento e due orecchini pendevano dai lobi delle orecchie….
Gli sguardi si incrociarono, e gli occhi azzurri e profondi dell'uomo della memoria lo fissarono sorridenti…      

Il passante ,quasi rapito dalle note e dalla  voce del musicista, iniziò un viaggio nel tempo, ricordando, quando, da bambino, qualcuno lo metteva a letto cantandogli la ninna nanna per farlo addormentare, e gli raccontava di viaggi fantastici per mari ed oceani, di antiche città perdute , della voglia di abbandonare quella terra per partire lontano, lasciando alle spalle miseria e sfortuna, dell'amore viscerale verso la sua terra natia, dell'amore non ricambiato verso le donne che aveva incontrato, di amori tormentati ed impossibili , della guerra in cui aveva sparato ed ucciso, del mare e dell'orizzonte che lo separava dalla fine del mondo, di storie di briganti e vicerè, della grazia ottenuta  da chi era innocente e poi tradita disonorando la parola data , delle preghiere verso la dolce Vergine Maria…
Il passante, quasi senza accorgersene iniziò a piangere e nello stesso tempo,  stranamente,cominciò a danzare, con passi lenti e misurati, al ritmo di quella musica, che lo ipnotizzava e lo stordiva..
Ma  … non si accorse, il passante, che molto  tempo era trascorso , scivolando via  lento ed inesorabile, non si accorse il passante che il buio si era fatto sempre più fitto, e che l'uomo della memoria, senza proferire parola, aveva rimesso il suo organetto nella custodia, allontanandosi lentamente nel buio della notte, con il suo bagaglio, di storie, di facce, di luoghi, e di racconti ………"



Questo che avete letto, è un racconto, nato abbastanza per caso, ed ispirato dall'ascolto di questo nuovo album di Raffaello Simeoni:"2010".  
In realtà non lo si può definire davvero un "nuovo album", forse più semplicemente un ritorno,con la memoria, ai tanti anni di carriera, alla tanta musica creata, alle tante storie raccontate, ed ai tanti concerti eseguiti in tantissime piazze e città...
E Raffaello, raccogliendo questa sorta di sfida della memoria, ci regala un intenso ed emozionante viaggio attraverso 14 brani che hanno segnato la sua carriera:
ci sono brani tratti da "Controentu" quali "Dolce Vergine Maria","L'amour donna lombarda", "Chianu Chianu","Fino alla fine ellu munnu", ci sono brani tratti dal suo recente lavoro "Mater Sabina", quali "Athos","Sonnu Sonnittu","Mater Sabina","Da piccolo fanciullu","Anema e colore", "Kirieleisong", ma ci sono soprattuto alcune perle, e cioè alcuni pezzi legati alla tradizione dei Novalia, riproposti,questa volta, dal vivo, in un ambiente acustico estremamente accattivante ed intrigante, capaci di suscitare brividi ed emozioni davvero intensi ...troviamo un "Amans Amantis" di pregevole fattura,in cui la voce di Raffaello sembra quasi un ricamo sulle dolci note del brano, una esecuzione di "Ebla" assolutamente insolita ma di grande impatto acustico ed emotivo, una "Ballata della Cecilia" davvero mozzafiato", ed una chiusura con "Canti&Briganti/O'Vicerè", degna  ed eccellente conclusione di quanto il musicista reatino ha saputo regalarci in tutti questi anni di carriera e che abbiamo avuto modo di riascoltare in questo suo lavoro.
Il tutto racchiuso in una confezione davvero simpatica: un calendario del 2010 che vede per ogni mese dell'anno una foto diversa di Raffaello.
i musicisti che lo accompagnano sono gli amici di sempre: un ispiratissimo Cristiano Califano, un fantastico Arnaldo Vacca, una Giuliana De Donno in grande spolvero, e poi ancora Gabriella Aiello,Nando Citarella, Massimo Giuntini, Gabriele Russo,per citarne solo alcuni...
Un album dunque di pregevole fattura, un percorso a ritroso nel tempo, ma con gli occhi ed il cuore del musicista che vive il tempo attuale: diciamo che a questo punto della carriera, l'artista Raffaello Simeoni, si ferma un attimo ad interrogarsi e fare un bilancio di quanto ha fatto e di quello che ha prodotto, e la risposta, ascoltando i brani di questo suo ultimo lavoro, ne siamo sicuri, è senza dubbio positiva...

EMILIO SACCO



 

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